Adozione dell’intelligenza artificiale in Europa: report 2025


Recentemente noi di Cybernews abbiamo pubblicato l’Indice di adozione dell’IA, un report che analizza la diffusione delle applicazioni di intelligenza artificiale tra i consumatori in 64 paesi. In questo articolo ci concentriamo sull’Europa, per osservare più da vicino dove l’intelligenza artificiale sta entrando rapidamente nella vita quotidiana e dove l’adozione avviene con maggiore cautela.

Prima di passare ai risultati, vale la pena soffermarsi brevemente sulla metodologia dello studio. L’analisi si basa sui dati di download delle 100 applicazioni di intelligenza artificiale più popolari su Google Play Store e Apple App Store, raccolti tramite un provider di dati esterno. Questi volumi sono stati poi messi in relazione con la popolazione di ciascun paese, così da stimare il livello di adozione dell’IA tra i consumatori.

Una spiegazione più dettagliata della metodologia, insieme ai limiti dello studio, è disponibile nella sezione finale dell’articolo.

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Punti chiave del report:

  • Tra i 10 paesi con il più alto tasso di adozione dell’intelligenza artificiale al mondo, cinque sono europei: Lettonia (#4), Portogallo (#5), Regno Unito (#6), Lituania (#7) ed Estonia (#8).
  • La Germania, pur essendo la più grande economia europea, si colloca solo al 24° posto a livello globale per diffusione delle applicazioni IA tra i consumatori.
  • Tra le cinque principali economie dell’Unione Europea, la leadership spetta alla Francia (#14), seguita da Paesi Bassi (#15), Spagna (#21), Germania (#24), e infine Italia (#45).
  • La Polonia, il paese europeo con l’adozione più bassa, registra lo stesso tasso di utilizzo dell’IA di Venezuela e Nigeria.
  • Nel 2025, i tre paesi europei che registrano il maggior numero di download di applicazioni di intelligenza artificiale sono: Regno Unito – 37.9 milioni di download (6° posto globale), Germania – 36.6 milioni (24° posto globale), Francia – 32.1 milioni (14° posto globale).
  • In Europa, l’adozione dell’IA ha ormai superato il 30% della popolazione in 25 dei 28 paesi analizzati, segno di una diffusione ormai ampia degli strumenti basati su intelligenza artificiale tra i consumatori.

Classifica europea dell’adozione dell’intelligenza artificiale

Classifica europeaClassifica globalePaese2023 Download2024 download2025 downloadAdozione nel 2023Adozione nel 2024Adozione nel 2025Variazione su base annua
#1#4Lettonia275.4 mila558.5 mila1.0 milioni15%30%55%+83%
#2#5Portogallo1.0 milione2.9 milioni5.9 milioni10%27%55%+104%
#3#6Regno Unito9.4 milioni19.9 milioni37.9 milioni14%29%55%+90%
#4#7Lituania476.5 mila1.0 milioni1.5 milioni17%35%52%+49%
#5#8Estonia176.1 mila406.4 mila691.4 mila13%30%51%+70%
#6#12Irlanda698.8 mila1.7 milioni2.6 milioni13%32%48%+50%
#7#14Francia6.6 milioni15.4 milioni32.1 milioni10%23%47%+104%
#8#15Paesi Bassi2.3 milioni5.3 milioni8.5 milioni13%29%47%+62%
#9#19Svezia1.7 milioni3.0 milioni4.9 milioni16%29%46%+59%
#10#21Spagna3.9 milioni12.2 milioni22.0 milioni8%25%45%+80%
#11#22Croazia318.0 mila862.1 mila1.7 milioni8%22%44%+100%
#12#23Finlandia679.8 mila1.4 milioni2.5 milioni12%25%44%+76%
#13#24Germania9.4 milioni23.8 milioni36.6 milioni11%28%44%+57%
#14#30Slovenia231.7 mila451.9 mila859.4 mila11%21%40%+90%
#15#31Austria904.8 mila2.2 milioni3.6 milioni10%24%39%+63%
#16#33Belgio1.3 milioni3.3 milioni4.5 milioni11%28%38%+36%
#17#34Danimarca838.4 mila1.4 milioni2.3 milioni14%23%38%+65%
#18#37Slovacchia291.9 mila972.5 mila2.0 milioni5%18%38%+111%
#19#39Romania1.3 milioni3.0 milioni7.1 milioni7%16%37%+131%
#20#40Grecia594.7 mila2.0 milioni3.7 milioni6%19%36%+89%
#21#41Ungheria618.7 mila1.7 milioni3.4 milioni6%18%36%+100%
#22#42Svizzera1.1 milioni2.3 milioni3.3 milioni12%25%36%+44%
#23#44Repubblica Ceca811.3 mila2.3 milioni3.8 milioni7%21%35%+67%
#24#45Italia4.8 milioni13.2 milioni20.8 milioni8%22%35%+59%
#25#50Bulgaria348.8 mila969.9 mila2.0 milioni5%15%31%+107%
#26#52Ucraina2.3 milioni5.4 milioni10.6 milioni6%14%27%+93%
#27#59Bielorussia232.4 mila602.9 mila1.1 milioni3%7%12%+71%
#28#63Polonia847.7 mila1.5 milioni2.5 milioni2%4%7%+75%

I 10 paesi europei con la più alta adozione dell’intelligenza artificiale

Secondo i dati raccolti per il 2025, questi sono i paesi europei con il più alto livello di adozione delle applicazioni di intelligenza artificiale tra i consumatori:

  1. Lettonia (4° posto globale) — adozione al 55% nel 2025 (30% nel 2024, 15% nel 2023). Download: 1.0 milioni nel 2025, 558.500 nel 2024, 275.400 nel 2023. Crescita annuale: +83%.
  2. Portogallo (5° posto globale) — adozione al 55% nel 2025 (27% nel 2024, 10% nel 2023). Download: 5.9 milioni nel 2025, 2.9 milioni nel 2024, 1.0 milione nel 2023. Crescita annuale: +104%.
  3. Regno Unito (6° posto globale) — adozione al 55% nel 2025 (29% nel 2024, 14% nel 2023). Download: 37.9 milioni nel 2025, 19.9 milioni nel 2024, 9.4 milioni nel 2023. Crescita annuale: +90%.
  4. Lituania (7° posto globale) — adozione al 52% nel 2025 (35% nel 2024, 17% nel 2023). Download: 1.5 milioni nel 2025, 1.0 milione nel 2024, 476.500 nel 2023. Crescita annuale: +49%.
  5. Estonia (8° posto globale) — adozione al 51% nel 2025 (30% nel 2024, 13% nel 2023). Download: 691.400 nel 2025, 406.400 nel 2024, 176.100 nel 2023. Crescita annuale: +70%.
  6. Irlanda (12° posto globale) — adozione al 48% nel 2025 (32% nel 2024, 13% nel 2023). Download: 2.6 milioni nel 2025, 1.7 milioni nel 2024, 698.800 nel 2023. Crescita annuale: +50%.
  7. Francia (14° posto globale) — adozione al 47% nel 2025 (23% nel 2024, 10% nel 2023). Download: 32.1 milioni nel 2025, 15.4 milioni nel 2024, 6.6 milioni nel 2023. Crescita annuale: +104%.
  8. Paesi Bassi (15° posto globale) — adozione al 47% nel 2025 (29% nel 2024, 13% nel 2023). Download: 8.5 milioni nel 2025, 5.3 milioni nel 2024, 2.3 milioni nel 2023. Crescita annuale: +62%.
  9. Svezia (19° posto globale) — adozione al 46% nel 2025 (29% nel 2024, 16% nel 2023). Download: 4.9 milioni nel 2025, 3.0 milioni nel 2024, 1.7 milioni nel 2023. Crescita annuale: +59%.
  10. Spagna (21° posto globale) — adozione al 45% nel 2025 (25% nel 2024, 8% nel 2023). Download: 22.0 milioni nel 2025, 12.2 milioni nel 2024, 3.9 milioni nel 2023. Crescita annuale: +80%.

Nel complesso emerge un quadro piuttosto chiaro: nei paesi dove sono già diffuse infrastrutture digitali stabili – elettricità affidabile, accesso a internet e ampia uso degli smartphone – l’adozione dell’intelligenza artificiale cresce molto più rapidamente. A fare la differenza contribuiscono anche altri fattori strutturali, in particolare un’elevata conoscenza dell’inglese e competenze digitali diffuse nella popolazione, due elementi che tendono ad accelerare la familiarità con strumenti e applicazioni basati sull’IA.

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I 10 paesi europei con la minore adozione di intelligenza artificiale

Secondo i dati del 2025, questi sono i paesi europei con i livelli più bassi di adozione delle applicazioni di intelligenza artificiale tra i consumatori:

  1. Polonia (63° posto globale) — adozione al 7% nel 2025 (4% nel 2024, 2% nel 2023). Download: 2.5 milioni nel 2025, 1.5 milioni nel 2024, 847.700 nel 2023. Crescita annuale: +75%.
  2. Bielorussia (59° posto globale) — adozione al 12% nel 2025 (7% nel 2024, 3% nel 2023). Download: 1.1 milioni nel 2025, 602.900 nel 2024, 232.400 nel 2023. Crescita annuale: +71%.
  3. Ucraina (52° posto globale) — adozione al 27% nel 2025 (14% nel 2024, 6% nel 2023). Download: 10,6 milioni nel 2025, 5.4 milioni nel 2024, 2.3 milioni nel 2023. Crescita annuale: +93%.
  4. Bulgaria (50° posto globale) — adozione al 31% nel 2025 (15% nel 2024, 5% nel 2023). Download: 2.0 milioni nel 2025, 969.900 nel 2024, 348.800 nel 2023. Crescita annuale: +107%.
  5. Italia (45° posto globale) — adozione al 35% nel 2025 (22% nel 2024, 8% nel 2023). Download: 20.8 milioni nel 2025, 13.2 milioni nel 2024, 4.8 milioni nel 2023. Crescita annuale: +59%.
  6. Cechia (44° posto globale) — adozione al 35% nel 2025 (21% nel 2024, 7% nel 2023). Download: 3.8 milioni nel 2025, 2.3 milioni nel 2024, 811.300 nel 2023. Crescita annuale: +67%.
  7. Svizzera (42° posto globale) — adozione al 36% nel 2025 (25% nel 2024, 12% nel 2023). Download: 3.3 milioni nel 2025, 2.3 milioni nel 2024, 1.1 milioni nel 2023. Crescita annuale: +44%.
  8. Ungheria (41° posto globale) — adozione al 36% nel 2025 (18% nel 2024, 6% nel 2023). Download: 3.4 milioni nel 2025, 1.7 milioni nel 2024, 618.700 nel 2023. Crescita annuale: +100%.
  9. Grecia (40° posto globale) — adozione al 36% nel 2025 (19% nel 2024, 6% nel 2023). Download: 3.7 milioni nel 2025, 2.0 milioni nel 2024, 594.700 nel 2023. Crescita annuale: +89%.
  10. Romania (39° posto globale) — adozione al 37% nel 2025 (16% nel 2024, 7% nel 2023). Download: 7.1 milioni nel 2025, 3.0 milioni nel 2024, 1.3 milioni nel 2023. Crescita annuale: +131%.

In generale, i paesi nelle ultime posizioni mostrano caratteristiche opposte ai mercati più avanzati: minore conoscenza dell’inglese, competenze digitali più limitate, infrastrutture tecnologiche meno sviluppate e una popolazione mediamente più anziana. Non mancano però alcune eccezioni. La Svizzera dispone di infrastrutture digitali solide, ma registra comunque un livello di adozione relativamente contenuto.

In altri casi incidono fattori geopolitici: l’Ucraina resta fortemente condizionata dalla guerra in corso, mentre la Bielorussia è penalizzata da restrizioni politiche e tecnologiche tra cui l’indisponibilità di servizi come ChatGPT nel paese.

Adozione dell’IA nelle cinque maggiori economie dell’Unione Europea

Tra le cinque maggiori economie dell’Unione Europea, solo Francia e Paesi Bassi riescono a entrare nella top 15 globale per l’adozione dell’intelligenza artificiale. La Germania, pur essendo la più grande economia europea, si ferma al 24° posto, mentre l’Italia chiude la classifica tra i cinque paesi analizzati, al 45° posto a livello globale.

Va però sottolineato che, nonostante le 10 posizioni di distanza nel ranking, Francia e Germania registrano tassi di adozione molto simili, con una differenza di appena il 3%. L’unico vero caso fuori scala è l’Italia, il cui tasso di adozione è oltre il 10% più basso rispetto agli altri quattro paesi.

Il ritardo italiano può essere spiegato da diversi fattori strutturali: competenze digitali mediamente più limitate, una minore diffusione dell’inglese e la popolazione più anziana dell’Unione Europea, elementi che tendono a rallentare l’adozione di nuove tecnologie tra i consumatori.

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Di seguito una panoramica dei download di applicazioni IA e dei tassi di adozione nei cinque paesi:

  • Francia (14° posto globale) — adozione al 47% nel 2025 (23% nel 2024, 10% nel 2023). Download: 32.1 milioni nel 2025, 15.4 milioni nel 2024, 6.6 milioni nel 2023. Crescita annuale: +104%.
  • Paesi Bassi (15° posto globale) — adozione al 47% nel 2025 (29% nel 2024, 13% nel 2023). Download: 8.5 milioni nel 2025, 5.3 milioni nel 2024, 2.3 milioni nel 2023. Crescita annuale: +62%.
  • Spagna (21° posto globale) — adozione al 45% nel 2025 (25% nel 2024, 8% nel 2023). Download: 22,0 milioni nel 2025, 12.2 milioni nel 2024, 3.9 milioni nel 2023. Crescita annuale: +80%.
  • Germania (24° posto globale) — adozione al 44% nel 2025 (28% nel 2024, 11% nel 2023). Download: 36.6 milioni nel 2025, 23.8 milioni nel 2024, 9.4 milioni nel 2023. Crescita annuale: +57%, la più contenuta tra i cinque paesi.
  • Italia (45° posto globale) — adozione al 35% nel 2025 (22% nel 2024, 8% nel 2023). Download: 20.8 milioni nel 2025, 13.2 milioni nel 2024, 4.8 milioni nel 2023. Crescita annuale: +59%.

Crescita dell’IA in Europa: i mercati più dinamici e quelli più stabili

I mercati con la crescita più rapida (variazione annuale 2024–2025):

  1. Romania — +131%
  2. Slovacchia — +111%
  3. Bulgaria — +107%
  4. Portogallo — +104%
  5. Francia — +104%
  6. Croazia — +100%
  7. Ungheria — +100%
  8. Ucraina — +93%
  9. Regno Unito — +90%
  10. Grecia — +89%

I mercati con la crescita più lenta (variazione annuale 2024–2025):

  1. Belgio — +36%
  2. Svizzera — +44%
  3. Lituania — +49%
  4. Irlanda — +50%
  5. Germania — +57%
  6. Svezia — +59%
  7. Italia — +59%
  8. Paesi Bassi — +62%
  9. Austria — +63%
  10. Danimarca — +65%

Una crescita più contenuta non indica necessariamente un mercato in difficoltà. In molti casi si tratta di paesi che erano già partiti da livelli di adozione elevati. Lituania, Irlanda e Paesi Bassi, ad esempio, avevano già superato il 29% di adozione nel 2024, rendendo inevitabilmente più graduale la crescita successiva.

Al contrario, i tassi di espansione più rapidi si osservano spesso nei paesi che partivano da una base iniziale più bassa. La Romania, per esempio, è passata dal 16% al 37%, la Slovacchia dal 18% al 38%, mentre la Bulgaria è salita dal 15% al 31% in appena un anno.

Conclusione

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Fatta eccezione per alcuni paesi — come Bielorussia, Polonia e Ucraina — il tasso di adozione dell’intelligenza artificiale in Europa supera ormai il 30% nella maggior parte dei mercati.

Questo report mette in evidenza le differenze tra i paesi più avanzati e quelli più indietro, ma il quadro generale è chiaro: l’intelligenza artificiale si sta diffondendo a un ritmo estremamente rapido in tutto il continente.

Se questa tendenza continuerà, è probabile che nei prossimi anni oltre metà della popolazione nei paesi sviluppati utilizzi strumenti di IA, per lavoro, studio o attività quotidiane.

Resta ancora difficile prevedere in che modo queste tecnologie influenzeranno il futuro delle nostre società. Ciò che appare sempre più evidente, però, è che l’adozione dell’intelligenza artificiale sta diventando una componente strutturale della vita digitale contemporanea.

Esplora il dataset completo dell’Indice di adozione dell’IA

Metodologia dello studio

Il nostro team di ricerca ha utilizzato i dati demografici di Worldometers.info e delle Nazioni Unite per stimare la popolazione annuale dei diversi paesi tra il 2023 e il 2025. Queste informazioni sono state poi confrontate con i volumi di download registrati su Google Play Store e Apple App Store per le 100 applicazioni di intelligenza artificiale più popolari. Mettendo in relazione la popolazione dei singoli paesi con i download delle applicazioni IA, è stato possibile stimare il tasso annuale di adozione dell’intelligenza artificiale tra i consumatori.

Limiti metodologici

  • Il dataset utilizzato nello studio si basa esclusivamente sui download registrati su Google Play Store e Apple App Store. Questo significa che restano esclusi altri canali di distribuzione rilevanti, come software desktop, pacchetti Android installati manualmente (APK), strumenti accessibili via browser o download diretti dai siti dei fornitori.
  • La metrica principale analizzata è il numero di download, che non coincide necessariamente con il numero di utenti unici. Un singolo utente può generare più download nel tempo, ad esempio cambiando dispositivo, reinstallando o aggiornando l'applicazione, con il rischio di sovrastimare il livello reale di adozione. I dati riflettono quindi il volume complessivo delle installazioni, non la dimensione esatta della base utenti attiva.
  • Le informazioni geografiche derivano dalla regione impostata nell’account degli app store, che non sempre coincide con la posizione fisica dell’utente. Questo aspetto è particolarmente rilevante nei paesi con restrizioni su internet, dove alcuni utenti registrano account in altri paesi per aggirare forme di censura.
  • I tassi di adozione sono stati calcolati rapportando il numero di download alla popolazione totale di ciascun paese. Questo metodo non tiene conto di variabili che possono influenzare la diffusione delle tecnologie, come la penetrazione di internet, la diffusione degli smartphone o la struttura demografica della popolazione. Per questo motivo, i confronti diretti tra paesi con infrastrutture tecnologiche molto diverse devono essere interpretati con cautela.
  • Infine, lo studio si basa su un campione di 100 applicazioni di intelligenza artificiale selezionate in anticipo. Questo comporta un potenziale bias di selezione, poiché il dataset non include le applicazioni più piccole, di nicchia o specifiche per determinati mercati.
  • Un importante attore globale escluso dall’analisi è la Cina. Il Google Play Store è bloccato nel paese, mentre l’App Store di Apple rappresenta solo circa il 20% del mercato delle app cinese. Alla luce di queste limitazioni, la Cina non è stata inclusa nello studio.


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