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Indice di adozione dell’IA del 2025: quali Paesi usano di più gli strumenti AI?

C’è un modo concreto per misurare quanto l’intelligenza artificiale (IA) sia entrata nella quotidianità: osservare quante persone scaricano le app AI. È l’approccio adottato dall’Indice di adozione dell’IA di Cybernews, che mette a confronto 64 Paesi per capire dove l’adozione progedisce più rapidamente e dove procede a passo ridotto.

ai adoption by country
Cybernews Team
Mar 18, 2026 Aggiornato il: 19 marzo 2026 9 min read
Punti chiave:

Chi guida la corsa all’adozione dell’IA?

top 10 countries by ai adoption

#1 Singapore

#2 Cile

#3 Emirati Arabi Uniti

Paesi baltici nella top 10 per adozione dell’IA

#4 Lettonia

#7 Lithuania

#8 Estonia

Stati Uniti: leader nell’innovazione, meno nella diffusione dell’IA

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Giappone: eccellenza tecnologica, ma adozione limitata

Un’eccezione nella crescita globale: il caso Filippine

Ultimi per adozione dell’IA

PosizionePaeseAdozione nel 2024Adozione nel 2025Crescita su base annua
#55Thailandia10%23%130%
#56Egitto9%18%100%
#57Giappone6%17%183%
#58Sudafrica8%16%100%
#59Bielorussia7%12%71%
#60Pakistan3%12%300%
#61India3%11%267%
#62Nigeria1%7%600%
#63Polonia3%7%133%
#64Venezuela3%7%133%

Dove l’adozione accelera di più

PaeseAdozione nel 2024Adozione nel 2025Crescita su base annuaPosizione attuale
Nigeria1%7%600%#62
Pakistan3%12%300%#60
India3%11%267%#61
Algeria11%37%236%#33
Libano16%49%206%#10

Volume di download vs adozione effettiva

Classifica per volumePaeseTotale downloadTasso di adozionePosizione delle adozioni
1India162.5 milioni11%#61
2Stati Uniti139.7 milioni41%#28
3Brasile74.6 milioni35%#43
4Indonesia70.4 milioni25%#53
5Messico53.1 milioni40%#29

Il PIL pro capite incide, ma non basta nella diffusione dell’intelligenza artificiale

Conclusione

Metodologia dell’analisi

Limitazioni metodologiche

  • Il dataset si basa esclusivamente sulle statistiche di download provenienti da Google Play Store e Apple App Store. Restano quindi esclusi altri canali rilevanti, come installazioni di software desktop, pacchetti Android installati manualmente (APK), strumenti via browser e download diretti dai siti dei fornitori.
  • La metrica principale è il numero di download, che non coincide necessariamente con il numero di utenti unici. Un singolo utente può generare più download cambiando dispositivo, reinstallando o aggiornando un’app, con il rischio di sovrastimare l’adozione. I dati riflettono quindi il volume di attività di download, non la dimensione effettiva della base utenti attiva.
  • La localizzazione geografica si basa sull’area impostata nell’app store dell’utente, che può non corrispondere alla posizione fisica reale. Il fenomeno è particolarmente rilevante nei Paesi con restrizioni Internet, dove alcuni utenti registrano account in altri Stati per aggirare limitazioni o censure.
  • I tassi di adozione sono calcolati normalizzando i download sulla popolazione totale di ciascun Paese. Il metodo non tiene conto di variabili strutturali che influenzano la diffusione tecnologica, come penetrazione di Internet, possesso di smartphone o distribuzione demografica. Le comparazioni dirette tra Paesi con infrastrutture tecnologiche molto diverse vanno quindi interpretate con cautela.
  • Il campione è limitato a 100 app AI preselezionate, con un possibile bias di selezione: non sono inclusi download provenienti da operatori minori, di nicchia o fortemente regionali, che rappresentano comunque una quota del mercato.
  • Tra i grandi attori globali assenti figura la Cina. Il Google Play Store è bloccato nel Paese e l’App Store di Apple rappresenta circa il 20% del mercato locale delle app. Alla luce di questi vincoli, la Cina è stata esclusa dall’analisi.
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